Marilù è un’azienda agricola pugliese, nata per esaltare e proteggere la bellezza naturale di questo territorio attraverso un’accurata fusione tra tradizione e innovazione.

I suoi vigneti si trovano distribuiti tra la tenuta di San Pietro Vernotico, in Provincia di Brindisi e quella di San Giorgio Jonico, in Provincia di Taranto.

Qui, le varietà autoctone come il Negramaro, il Primitivo e il Susumaniello convivono con varietà internazionali come lo Chardonnay.

Grazie alla perfetta combinazione tra pratiche agronomiche moderne e antichi metodi di coltivazione, come l’alberello, simbolo della cultura enoica pugliese, si raggiunge la migliore espressione di terroir, ossia quel legame unico tra il vino e il luogo in cui viene coltivato e prodotto.

Nella cura dei suoi vigneti, Marilù adotta approcci agricoli rispettosi dell’ambiente e dell’uomo, scegliendo le più avanzate pratiche sostenibili per la protezione dalle malattie della vite, nel rispetto del Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata (standard SQNPI).

In linea con la sua visione in costante evoluzione, Marilù non si limita alla sostenibilità ambientale, ma si prepara ad abbracciare anche quella sociale ed economica, proponendosi di adottare lo standard Equalitas che rappresenterà il suo impegno tangibile verso una sostenibilità a 360 gradi.

L’impegno di Marilù si estende anche alla scelta di soluzioni di packaging più sostenibili. La decisione di utilizzare bottiglie “Borgognotte” da 410gr mira a garantire la qualità dei suoi vini ed a preservare l’ambiente. L’adozione di bottiglie sempre più leggere contribuisce significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2, promuovendo un modello di sviluppo sostenibile per l’azienda e per l’intero settore vitivinicolo.